Come funziona il coworking

Come funziona il coworking

Coworking Come Funziona

Il coworking ha preso piede anche in Italia, troviamo spazi condivisi un po’ ovunque, ad esempio a Roma, a Milano, a Treviso, Firenze, ecc.. e sono sempre di più i liberi professionisti che decidono di dividere uno spazio di lavoro con altre persone così da ammortizzare i costi di un ufficio. Un dubbio che colpisce spesso i liberi professionisti, i freelance e in generale chi lavora in proprio è: lavoro da casa per ammortizzare i costi oppure trovo un posto tranquillo dove svolgere il lavoro senza distrazioni da parte della famiglia?

Senza dubbio avere un ufficio fuori casa è un vantaggio enorme, perché permette di dividere la vita privata e il lavoro in modo netto. Il problema però è che i costi per affittare un ufficio possono essere davvero elevati  ed ecco che tantissimi decidono alla fine di crearsi uno spazio di lavoro in casa. Fortunatamente oggi esiste un’alternativa e consiste proprio nel dividere l’ufficio con più persone. Vediamo perciò come funziona il coworking.

Coworking, come funziona?

Il termine coworking serve proprio a indicare un nuovo modo di organizzare lo spazio lavorativo, il quale questa volta viene condiviso con altre persone. Persone che di solito svolgono attività completamente differenti dal proprio vicino di scrivania e non c’è nessun datore di lavoro che dirige.

Queste due sono le più grandi differenze che ci sono tra uno spazio coworking un normale ufficio di lavoro. La mancanza di una professione in comune e di un capo. Lo spazio quindi viene preso in affitto da chi desidera un ufficio di lavoro ma non può o non desidera destinare una parte del budget nell’affitto dello stesso.

I liberi professionisti quindi scelgono di utilizzare il coworking perché:

Consente di avere uno spazio di lavoro per periodi di tempo più o meno lunghi. Non ci sono perciò lunghi contratti da stipulare. Alcuni lavoratori in proprio che lavorano in smart working per esempio possono prendere la decisione di viaggiare tanto, ed ecco che in questo caso quando cambiano città e sostano per un periodo in un posto, possono approfittarne proprio per affittare uno spazio di lavoro per brevi periodi.

Non ci sono orari di lavoro da rispettare. Si resta sempre liberi professionisti, solo che questa volta si divide l’ufficio con altra gente. Quando si entra nell’ufficio è già fornito di tutto il minimo necessario. Ciò significa che c’è già una scrivania, delle sedie e il materiale da cancelleria. Non solo, per tutte le postazioni vi sono delle cose in comune come le fotocopiatrici, la connessione internet, un fax, uno scanner, la linea del telefono e in alcuni casi anche delle aree di relax, una cucina e una sala riunioni.

Quali sono le caratteristiche del coworking

Abbiamo visto che aprire un coworking è particolarmente vantaggioso perché offre tutti i benefici  di un normale ufficio, con la differenza che non ci sono capi, orari di lavoro da rispettare e non si è nemmeno in un ambiente competitivo visto che ognuno in fin dei conti svolge i propri compiti e in totale autonomia.

Dall’altra però oltre a trovare una scrivania e delle sedie, vi sono tutti i servizi tipici di un ufficio. Perciò chi sceglie di affittare uno spazio in coworking, indipendentemente dalla durata del contratto, avrà a disposizione tutti gli strumenti visti sopra e delle aree più ampie dove fare delle riunioni con i clienti per esempio.

Chi affitta questi spazi offre di solito delle soluzioni personalizzate che possono essere rivolte alla singola persona oppure a dei gruppi, come nel caso delle scrivanie condivise tra membri dello stesso team. Oppure offrono pacchetti a orari flessibili, da poche ore al giorno fino ai pacchetti che hanno una durata giornaliera.

Non ci sono quindi costi da sostenere relativi alla gestione, ma solo quelli dell’affitto mensile. Non c’è da comprare le apparecchiature elettriche e nemmeno il materiale. Ovviamente sarà il libero professionista a dover soddisfare esigenze più particolari e portarsi perciò le cose di cui ha bisogno.

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